Descrizione Falesia molto bella di ottima roccia di arrampicata varia, si trovano tacche, buchi, lame, e svasi.
Arrampicata prettamente tecnica ma che non disdegna passaggi più duri di blocco.
Accesso Per raggiungere la falesia bisogna arrivare all'eremo di "Santa Caterina del Sasso Ballaro". Per raggiungere il luogo prendere l'A8, uscire a Vergiate-Sesto Calende, proseguire per il paese di Laveno, passando i vari paesi che si incontrano (da Angerafino a Leggiuno). Seguendo sempre le indicazioni per l'eremo si prende l'ultimo bivio che imemette in una piccola stradina sterrata. Proseguendo per circa mezzo chilometro si parcheggia l'auto al primo spiazzio e si prosegue a piedi ritornando poco sui propri passi.
Si costeggia una cancellata grigia per 100 metri e si prende un piccolo sentiero sulla dx (non è la sterrata). Da qui si sale per un piccolo e ripido sentiero nel bosco e, costeggiando una recinzione metallica, si raggiunge un punto vista lago dove si vede un omino segnaletico. Si scende poi proseguendo per 50 metri verso sx.
Poco prima di un spiazzo si gira bruscamente a dx, si trova un altro ometto segnaletico e si scende per un ripido sentiero seguendo dei tubi neri.
Dopo circa 200 metri di traverso si arriva finalmente alla prima falesia, continuando si arriva al Sasso Ballaro.
In tutto dall'auto sono circa 15 minuti.
Esposizione: Esposizione Sud-Ovest. La falesia è prettamente invernale ma, essendo vicina al Lago Maggiore, vanta un clima relativamente mite permettendone l'arrampicata anche in altri periodi.
Difficoltà: 4b / 7b
Chiodatura: La falesia è stata chiodata da T. Salvadori, M. Del Tredici, P. Toniato