Descrizione La Pala sporge dal corpo principale della Parete Rossa del San Martino con un bel muro giallo-rosso perfettamente verticale, su un balconcino roccioso con vista a lago. L’arrampicata è molto tecnica e continua, con eleganti sequenze su piccole tacche, graspole e buchetti. Diverse combinazioni possibili per tiri piuttosto lunghi. La roccia è ottima ma a tratti tenera, e la base è ristretta (ed un po’ esposta: non è un posto per bambini al seguito); bastano poche cordate e c’è già affollamento.
Ringraziamo il portale:
http://larioclimb.paolo-sonja.net - Lario Climb
fonte di una parte del materiale.
Il portale di Paolo Vitali e Sonia Brambati ospita molte altre Falesie del Lecchese ed aggiornamenti.
Accesso Da Lecco salire verso la Valsassina lungo Corso Matteotti (Stadio); ai semafori voltare a sx in Viale Adamello e, al suo termine, a dx in Via Mazzucconi. Dopo una strettoia tra le abitazioni salire a sx per Via G. Bosco raggiungendo la piazzetta di Rancio. Continuare sulla strada dietro la Chiesa che poi si innesta in Via Fumagalli; salire lungo quest’ultima (piccolo parcheggio sulla sx) fino al termine. Proseguire lungo la scalinata di Via Brogno; poco oltre un lavatoio prendere un viottolo acciottolato a sx (indicazione San Martino), quindi ancora a sx per un sentiero in piano nel bosco che attraversa una strada in cemento e, dopo i gradini che superano la massicciata, continua sempre verso sx. Ad un certo punto abbandonare il sentiero principale (Sentiero dei Pizzetti) per seguire una buona traccia a monte che sbuca su un ghiaione; abbassarsi brevemente e dopo un tratto in piano si sale alla falesia. 20 minuti.
Esposizione: Sudest.Periodo ideale: Stagioni intermedie e l’inverno, grazie alla posizione riparata e soleggiata; la roccia asciuga molto velocemente. Va bene anche nei periodi caldi, purchè in giornate ventilate, dopo le 5 del pomeriggio.
Difficoltà: 5a / 7c+
Chiodatura: Ottima a fix. Chiodata da Paolo Vitali e Sonja Brambati, con l’aiuto di Vittorio Mantegazza, Pietro Corti e “Ricciolo” Masdea, papà Franco Vitali per il tracciato del sentiero ed il giardinaggio pesante.